Retroscena:
A partire di maggio 2002 la 'Guerra del Pesto' ha agitato l'Italia. Il consorzio multinazionale svizzera Nestlè ha prodotto due sorte di pesto, vale a dire Pesto e Sanremo, con basilico coltivato nella zona d'Ascoli Piceno. Il pesto italiano tradizionale è fatto con basilico ligure, che è coltivato nella provincia genovese come per esempio a Recco, nella piana d'Albenga ecc.. Questo inganno di parte di Nestlè provocava un boicottaggio di prodotti Nestlè, e la domanda all'UE di prendere il basilico ligure nonché la ricetta di pesto nel registro delle Denominazioni d'origine protetta (Dop). Come questa richiesta la regione vuole raggiungere il mantenimento di tradizioni e di gusti locali.
Finalmente Nestlè ha cambiato i nomi di due pesti fatti con basilico non-ligure. La procedura nell'UE non è ancora finita.

Situazione :
I due fratelli Gianni e Marco Laurenzo sono cresciuti a Genova come figli da agricoltori di basilico. I sui genitori avevano solamente due serre di basilico. Dopo il morto di genitori, i due fratelli hanno rivelato l'azienda agricola di genitori e nel corso del tempo le due s'ampliano a dieci serre, cominciano a produrre il pesto ligure come una piccola parte di basilico proprio, hanno 75 lavoratore per il raccolto di basilico e la produzione di pesto. Hanno fondato una società a responsabilità limitata due anni fa.
Sono contenti di potere dare lavoro agli 75 lavoratori, ma l'anno scorso è emergato un problema di finanza: i prezzi di basilico e di pesto sono scesi fortemente.
All'inizio consigliano d'ampliare la zona coltivabile, ma poi vengono a sapere che c'è a causa di multinazionale Nestlè e suoi acquisti di basilico non ligure per il pesto.

Il coltivatore signor Rosso al contrario è proprietario di parecchie serre di basilico a Castignano nella zona d'Ascoli Piceno. Ha le serre nella prima generazione e vuole, sì possibile, ingrandire anno per anno. Ha già comminato a costruire delle nuove serre.
Lui sa che il suo basilico non è nel registro delle piante protette dall'UE come questo di Genova, ma ha nonostante un reddito medio.
Il basilico è il suo principale reddito. Da circa un anno lo smercio di basilico ha aumentato grazie a Nestlè che ha acquisto la maggioranza di sua vendemmia basilico. Par la guerra del pesto ha perso il suo compratore principale. Il finanziamento delle serre in costruzione è poi in pericolo, nonché suo reddito fondamentale.

Meta:
Sviluppate dei piani con aiuto dei articoli allegati, per aiutare i coltivatori di basilico.

Tasche:

  1. Prendete il ruolo di un impegnato dell'Assessorato e date consiglio al signor Rosso come ai fratelli Laurenzo. Cercate a trovare fondi stanziati della regione o dell'UE che potevano aiutare.
  2. Fate dei piani come i fratelli Laurenzo potevano mantenere i posti di lavoro dei 75 lavoratore.
  3. Fate un piano come signor Rosso posso continuare. Fatelo delle proposte p.e. di cominciare a coltivare anche altri prodotti, cambiare professione ecc. (Avete riguardo per le sue idea e sui desideri e i possibilità della regione).
  4. Fate un comunicato stampa, in cui descrivete la situazione dell'signor Rosso e i fratelli Laurenzo per personificare il problema dei prodotti di qualità.
  5. Aiutate signor Rosso a formulare una annunzio contro il primo acquirente.
  6. Formulate una lettera in cui vi cercate a persuadere altri agricoltori di partecipare nell'annunzio.
  7. Formulate due lettera per persuadere il commissario dell'Agricoltura dell'UE il signor Fischler dell'importanza / dell'irrilevanza di prendere il Basilico Genovese e il Pesto Genovese nel registro delle Denominazioni d'origine protetta (DOP).
  8. Elaborate una campagna di pubblicità. Per esempio fate un nuovo etichetto per il pesto, una pubblicità nel stampa ecc.

Per l'elaborazione prendete gli articoli allegati.
Vi devono dare un'idea generale della regione e della situazione del signor Rosso e i fratelli Laurenzo.